Terapia con PRP

"Il plasma arricchito di piastrine, chiamato comunemente PRP (Platelet-Rich Plasma), è un prodotto autologo emoderivato che viene ottenuto dalla centrifugazione o dalla filtrazione del sangue intero..."

Nei pazienti affetti da Osteoartrosi (approfondimento alla scheda “Osteoartrosi OA”) radiograficamente confermata, particolarmente nella patologie della spalla (approfondimento alla scheda “instabilità della Spalla”), del gomito (displasia, OCD, approfondimento alle schede “Displasia del gomito” “OCD”), del ginocchio (VEDI SCHEDA “Rottura del legamento crociato”) è particolarmente indicata la terapia con plasma arricchito di piastrine, chiamato comunemente PRP (Platelet-Rich Plasma).
Il plasma arricchito di piastrine, chiamato comunemente PRP (Platelet-Rich Plasma), è un prodotto autologo emoderivato che viene ottenuto dalla centrifugazione o dalla filtrazione del sangue intero. La procedura, estremamente semplice da un punto di vista pratico e priva di rischi legati alla trasmissione di malattie infettive, garantisce un prodotto dalla concentrazione piastrinica di valore molto elevato, mediamente 2-4 volte superiore rispetto a quella normalmente riscontrata nel sangue circolante. Le piastrine sono dei corpuscoli citoplasmatici anucleati, conosciute dalla maggior parte delle persone soprattutto per il loro potere emostatico. Tale funzione, pur essendo di vitale importanza per la sopravvivenza dell’organismo, non è l’unica che caratterizza l’attività delle piastrine: queste, una volta attivate, sono infatti in grado di stimolare e promuovere la guarigione di molti tessuti. Per comprendere al meglio questo aspetto bisogna prendere in considerazione il fatto che le piastrine contengono numerosi fattori di crescita, i quali giocano un ruolo fondamentale nei processi di riparazione cellulare.
I fattori bioattivi sono immagazzinati all’interno di tre tipi diversi di granuli, chiamati granuli-alfa, granuli-delta e granuli lisosomiali.
Gli alfa-granuli contengono diversi mediatori della flogosi, come la serotonina, l’istamina, le prostacicline e le prostaglandine, oltre a diversi fattori di crescita quali ad esempio il TGF-BETA, il PDGF ed il VEGF. Nei granuli-densi sono contenuti altri elementi che giocano un ruolo importante nell’aspetto biologico della guarigione delle ferite: la dopamina, il calcio e l’adenosina. L’ultima tipologia di granuli contiene principalmente enzimi idrolitici e proteolitici. I fattori di crescita hanno quindi un ruolo primario nei processi di guarigione dei tessuti, e vengono liberati successivamente all’attivazione piastrinica influenzando la riparazione di diversi tipi di tessuti.

    • PDGF: promuove la mitosi delle cellule di derivazione mesodermica (fibroblasti, cellule muscolari vascolari, cellule gliali, condrociti ed osteociti), e la proliferazione delle cellule staminali mesenchimali. Alcuni studi hanno dimostrato che è in grado si stimolare l’angiogenesi e la chemiotassi per i fibroblasti, oltre ad attivare i macrofagi.
    • TGF-BETA: promuove la proliferzione dei fibroblasti e la sintesi del collagene di tipo I e della fibronectina. Inibisce l’atticità osteoclastica, favorendo invece la deposizione di matrice extracellulare nell’osso.
    • ECGF e VEGF: influenzano l’angiogenesi, la migrazione e la mitosi delle cellule endoteliali, sono chemiotattici per i macrofagi ed i granulociti.

Questi ed altri fattori di crescita, unitamente al fatto che il PRP ha una percentuale di globuli bianchi generalmente molto bassa, garantiscono quindi che questo prodotto abbia delle importanti capacità riparative, le stesse che negli anni lo hanno reso tanto apprezzato dagli specialisti nei più svariati campi della medicina umana e veterinaria (ortopedia e traumatologia, odontoiatria, chirurgia plastica e ricostruttiva ecc…).

Nella nostra struttura, essendo un centro di sola referenza, applichiamo tale metodica solo ed esclusivamente al campo dell’ortopedia e della traumatologia. L’inoculazione intratendinea del PRP ha dimostrato di avere importanti applicazioni nella terapia di molte patologie, come ad esempio nel caso di tendiniti acute, tendiniti croniche e tendinopatie di altro tipo, oltre ad essere un valido ausilio nelle procedure di riparazione chirurgica delle lesioni teno-legamentose. Il PRP ha inoltre dimostrato di essere un prodotto estremamente interessante per quanto riguarda il trattamento della cartilagine, delle patologie del menisco e dell’OA, a seguito della sua applicazione tramite via intrarticolare. Molti studi hanno descritto come l’inoculazione di PRP possa incrementare la produzione della matrice extracellulare dei condrociti, la produzione di acido ialuronico sinoviale e di migliorare notevolmente il dolore e la funzione articolare dei pazienti colpiti da OA. Quest’ultima è una patologia articolare potenzialmente catastrofica per i nostri pazienti, ed avere la possibilità di fornir loro una soluzione terapeutica autologa, che li aiuti a porre rimedio al dolore associato a tale condizione, è un grande passo avanti nel campo dell’ortopedia veterinaria.

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Noi utilizziamo il sistema Arthrex double syringe, grazie al quale la produzione e l’inoculazione del PRP avvengono in pochi passaggi, mediante un procedimento che richiede in media un tempo di 30 minuti. Subito dopo la sedazione del paziente, seguito durante l’intera procedura dal nostro team di anestesisti, viene eseguito un semplice prelievo di sangue venoso tramite un sistema a doppia siringa. La successiva separazione del PRP avviene tramite una particolare centrifuga, che consente di ottenere il plasma arricchito di piastrine che verrà immediatamente inoculato nel sito che si intende trattare. Il tutto viene eseguito tenendo fede ai più alti standard di asepsi, anche grazie al particolare metodo “double syringe” che consente all’ortopedico di raccogliere il PRP in un sistema assolutamente chiuso. Quest’ultimo, se usato in maniera corretta, rende questa procedura priva di rischi correlati a contaminazioni esterne ed assolutamente sicura per la salute del vostro animale.

Quando è consigliata la terapia con PRP

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