Tenopatia del bicipite brachiale

"E’ una condizione patologica conosciuta da moltissimo tempo (nel passato definita tenosinovite bicipitale) che colpisce il tendine di origine (sulla scapola) del muscolo Bicipite."

 

Cos’è la tenopatia del bicipite brachiale?

E’ una condizione patologica conosciuta da moltissimo tempo (nel passato definita tenosinovite bicipitale) che colpisce il tendine di origine (sulla scapola) del muscolo Bicipite. È senza dubbio una delle cause più frequenti di zoppia di spalla, pur considerando che la sua reale prevalenza è attualmente in fase di approfondimento; infatti, grazie ai progressi effettuati dalla Medicina Veterinaria negli ultimi 20 anni, è oggi possibile identificare quelle lesioni di altre strutture dei tessuti molli associati alla spalla, che un tempo venivano attribuite al tendine del bicipite brachiale. La tenopatia bicipitale, viene classificata come primaria o secondaria. La forma primaria è l’esito di un processo infiammatorio del tendine d’origine del bicipite brachiale, causato dal susseguirsi di traumi cronici e ripetuti. L’origine di quest’ultimo, a livello del tubercolo sopraglenoideo, si trova infatti vicino ad una regione caratterizzata da una vascolarizzazione relativamente scarsa, che potrebbe predisporre allo sfilacciamento o alla rottura del tendine. La forma secondaria può essere causata da altre patologie intra-articolari o essere il risultato di un trauma acuto ad altri tendini associati alla spalla.

Immagine artroscopia di un muscolo bicipite normale

Immagine artroscopia di un muscolo bicipite normale

Immagine artroscopia di un muscolo bicipite patologico.

Immagine artroscopia di un muscolo bicipite patologico.

Immagine artroscopia di un muscolo bicipite gravemente patologico.

Immagine artroscopia di un muscolo bicipite gravemente patologico.

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Quali animali colpisce?

I pazienti che vengono portati dallo specialista a causa di questa patologia sono di solito cani di taglia medio-grande, senza predisposizione di razza o sesso.
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Quali sono i sintomi?

Nonostante i segni clinici possano variare, è in genere presente una zoppia cronica dell’arto anteriore, solitamente con appoggio del peso, che può essere intermittente. Questa zoppia peggiora con l’esercizio fisico ed è refrattaria ai trattamenti con farmaci antinfiammatori.
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Come si fa la diagnosi?

Una visita ortopedica accurata consente di identificare la sede del problema, in particolar modo grazie all’esecuzione di alcune manovre ortopediche: il test del bicipite brachiale ed il test del cassetto. Nel caso in cui il cane mostrasse una risposta positiva a questi movimenti, si può sospettare la presenza di tenopatia del bicipite. A questo punto è buona norma eseguire uno studio radiografico della spalla, al fine di evidenziare l’eventuale presenza di calcificazioni del tendine bicipitale, o la presenza di osteofiti nella fossa intertubercolare, e per escludere altre condizioni patologiche responsabili di zoppia di spalla.
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Esistono altri mezzi diagnostici oltre alla radiologia?

Una delle tecniche più utilizzate per valutare le lesioni tendinee è l’ecografia. Tale strumento, nelle mani di un ecografista specialista, è sicuramente superiore rispetto all’esame radiografico nella valutazione delle patologie dei tendini, in quanto consente la visualizzazione di quest’ultimi ed una buona valutazione del loro stato. Infine, nel caso in cui ci fosse bisogno di ulteriori accertamenti, l’esplorazione della spalla in artroscopia rappresenta un’ottima soluzione diagnostica: grazie ad un’accurata indagine artroscopica (VEDI SCHEDA SERVIZI “Artroscopia”) è possibile visualizzare direttamente il tendine bicipitale, permettendo così al chirurgo di effettuare diagnosi di certezza nella totalità dei casi.
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Esiste una terapia?

Si, esiste una terapia farmacologica ed una chirurgica.
Nel caso di una tenopatia acuta, la scelta di trattare la patologia mediante una terapia farmacologica si è dimostrata spesso vincente; in genere si esegue una infiltrazione ecograficamente guidata con farmaci corticosteroidi a lunga durata d’azione nella guaina del tendine, accompagnata da un periodo di riposo assoluto, per la durata di circa un mese e mezzo; i corticosteroidi, infatti, riducono sensibilmente lo stato infiammatorio che accompagna la tenopatia, ponendo le basi per la guarigione dell’animale.
Nel caso di una tenosinovite cronica in cui il tendine del bicipite presenta lacerazioni parziali, o nel caso di una mancata risposta al trattamento farmacologico, nella stessa seduta artroscopia, è possibile eseguire la tenotomia del tendine. Il tendine viene tagliato sulla sua inserzione sulla scapola, levando completamente il dolore al paziente. Gli altri muscoli della spalla compenseranno la funzione, sostituendo in pochi giorni il muscolo danneggiato.
L’intervento eseguito in artroscopia garantisce degli innumerevoli vantaggi sia per il paziente (minor invasività e recupero più rapido), che per il chirurgo ortopedico (miglior visualizzazione delle strutture cartilaginee e dei tessuti molli, possibilità di ingrandimento ecc).

Immagine artroscopia della tenotomia di un muscolo bicipite patologico.

Immagine artroscopia della tenotomia di un muscolo bicipite patologico.

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