Cora, mancata unione (pseudoartrosi) di una frattura del radio e dell’ulna.

Cora è un gatto norvegese delle foreste, di 5 anni di età, che abbiamo visitato a causa della mancata unione (pseudoartrosi) di una frattura del radio e dell’ulna. Il trauma alla base del problema era stato la caduta dal 4° piano dell’appartamento in cui vive con i proprietari.

Purtroppo le precedenti chirurgie, eseguite in altra sede dai colleghi che avevano seguito Cora nei mesi successivi al trauma, non avevano dato esito positivo. La gattina ha sviluppato una pseudoartrosi, problema ben descritto in traumatologia veterinaria, nella quale l’osso non forma un solido callo e quindi la frattura non guarisce.

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Arto anteriore sinistro: pseudoartrosi di radio e ulna

 

Questa grave condizione che non permette a Cora di appoggiare l’arto e quindi di camminare normalmente, non può essere risolta se non con un nuovo intervento chirurgico, ed anche in questo caso, data l’estesa perdita di sostanza ossea, il rischio di insuccesso rimane alto.

Per questo motivo abbiamo parlato a lungo con i proprietari, spiegando pro e contro delle diverse tecniche, scegliendo infine quella che secondo noi era la più adatta per affrontare il problema della nostra piccola paziente: l’utilizzo di un fissatore esterno circolare di Ilizarov.

Tale apparato (appositamente assemblato per l’avambraccio di Cora) consente di stabilizzare frammenti ossei molto piccoli (come in effetti era il moncone distale del radio), garantisce un disturbo minimo della vascolarizzazione, offre la possibilità di effettuare modifiche post operatorie in maniera piuttosto semplice e poco invasiva, dando allo stesso tempo una stabilità ottimale.

Inoltre essendo molto leggero è ben tollerato dai nostri pazienti animali.

(Il Dottor d’Amato, molto esperto di tale metodica ortopedica è relatore al Corso Internazionale ASAMI-SCIVAC sul metodo di Ilizarov.

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Il fissatore esterno circolare di Ilizarov assemblato per l’avambraccio di Cora

 

Il giorno dell’intervento i nostri anestesisti hanno somministrato a Cora dei farmaci ansiolitici ed antidolorifici, prima di indurre l’anestesia generale vera e propria. Per garantire al paziente un’analgesia locale ottimale è stato eseguito il blocco anestesiologico del plesso brachiale, che è il plesso nervoso responsabile dell’innervazione dell’arto anteriore.

La chirurgia, piuttosto lunga e complessa, è consistita nella rimozione di una notevole parte di tessuto fibroso, vero e proprio ostacolo alla guarigione dell’osso e nel trapianto di tessuto corticale e spongioso prelevato dal bacino al fine di riempire lo spazio vuoto tra i due monconi ossei. Il successivo passaggio è stata l’applicazione del fissatore esterno circolare di Ilizarov, ed in ultimo l’impianto di un materiale osteoinduttore chiamato Dibotermina alfa o rhBMP2 (proteina 2 ossea morfogenetica ricombinante), per promuovere ed aiutare la guarigione dell’osso stesso.

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Nell’immagine di sinistra è stato riquadrato l‘osso necrotico rimosso e sostituito con osso cortico-spongioso prelevato dal bacino
Le due immagini successive sono post operatorie con il fissatore esterno di Ilizarov

 

Cora si è svegliata bene, e nelle prime ore post-operatorie è stata, come tutti i nostri pazienti, seguita dall’anestesista e dalle nostre infermiere, per garantire un’adeguata somministrazione di fluidi, di farmaci antidolorifici, antinfiammatori, antibiotici ecc.

A questo punto è iniziato quello che è davvero un punto critico per qualunque intervento di ortopedia veterinaria, ovvero il periodo post-operatorio. Sono stati eseguiti dei controlli periodici, sia clinici che radiografici, per valutare lo stato di salute generale della gattina, la stabilità del fissatore esterno di Ilizarov, oltre allo stato clinico e radiografico dell’arto.

 

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Progressione della guarigione ossea

 

Dopo circa 12 settimane l’aspetto radiografico era molto incoraggiante, ed abbiamo quindi deciso di rimuovere il fissatore esterno circolare di Ilizarov ed applicare un bendaggio protettivo, che è stato tenuto per poco più di un mese, al termine del quale è stata fatta un’ultima radiografia che ha confermato l’avvenuta guarigione dell’arto.

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Ultimo controllo radiografico 12 settimane dopo la chirurgia

 

Cora ha così potuto riprendere la sua vita casalinga, insieme ai suoi affezionati padroni.

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