Perché fare le radiografie ufficiali?

"...sono l’unico esame accreditato ufficialmente per dimostrare se il vostro cane è esente o affetto dalle malattie di crescita. In considerazione dell’origine genetica di tali patologie, risulta fondamentale durante l’acquisto di un cucciolo ma anche nel caso di accoppiamenti, che più cani possibili della genealogia abbiamo effettuato lo screening...."

 

Perché fare le radiografie ufficiali?

Se avete dato uno sguardo al pedigree del vostro cane, avrete notato che nel documento (in basso a destra, alla Legenda) sono presenti sigle che si riferiscono all’esecuzione delle radiografie ufficiali per la diagnosi di malattie genetiche ereditarie gravi, quali la displasia dell’anca (Hip dysplasia = HD) e del gomito (Elbow dysplasia = ED). Tali radiografie sono l’unico esame accreditato ufficialmente per dimostrare se il vostro cane è esente o affetto dalle malattie di crescita. In considerazione dell’origine genetica di tali patologie, risulta fondamentale durante l’acquisto di un cucciolo ma anche nel caso di accoppiamenti, che più cani possibili della genealogia abbiamo effettuato lo screening.
La displasia, infatti, essendo una malattia ereditaria a carattere recessivo, non si esprime clinicamente in tutti i soggetti geneticamente colpiti, ma solo in una parte di essi. Il patrimonio genetico dei genitori può essere considerato libero da displasia non solo quando essi stessi non ne sono colpiti, ma quando non sono risultati displasici anche tutti i loro fratelli, sorelle, nonni e zii. Quindi, per conoscere se un soggetto non clinicamente affetto da displasia è anche adatto alla riproduzione (non è cioè un portatore sano che trasmette la malattia alla sua discendenza), bisogna conoscere il suo pool genetico, valutando quindi tutta la sua parentela.
E’ evidente che tali sigle compariranno accanto a ciascun nome dei parenti del nostro cane, solo nel caso in cui l’allevatore abbia fatto effettuare tali radiografie da un Veterinario fiduciario e che l’esame sia stato mandato ad una delle due Centrali di Lettura accreditate CELEMASCHE ed FSA.
Se invece sul Pedigree non compaiono sigle riferite ai giudizi ufficiali, NON vuol dire che il cane è esente dalle displasie ma piuttosto che non è MAI stato sottoposto a tali esami.
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Radiografie ufficiali: sono davvero così utili?

Dal sito CELEMASCHE

“In quasi tutte le nazioni Europee è stato attivato un programma di controllo della displasia del gomito e dell’anca con risultati incoraggianti.
Esempio molto significativo ci sembra essere quello svedese poiché in tale nazione è consuetudine assicurare i cani per le cure veterinarie. Il “rischio di razza” relativo a prestazioni veterinarie correlate a patologie del gomito è considerato doppio nelle razze Chow Chow, Rottweiler, S. Bernardo, Bovaro del Bernese rispetto a quello calcolato per il Pastore Tedesco, Golden e Labrador Retriever, pur se ritenute razze a rischio. Dai dati dell’ assicurazione si può inoltre rilevare che il maggior numero di interventi per risarcimento viene richiesto in cani di età inferiore ai due anni e che nei soggetti maschi è doppio rispetto alle femmine.
Da quando però è iniziato un programma sistematico di controllo dei riproduttori per la displasia del gomito il coefficiente di rischio di alcune razze è diminuito in quanto è diminuita in modo significativo l’ incidenza della patologia.
Nella razza BERNESE la presenza di ED nei cani nati nel 1980 era superiore al 54% ; nei cani nati nel 1995 è stata del 28%. Nei ROTTWEILERS nello stesso periodo si è passati dal 50% al 39%.
Nel PASTORE TEDESCO viene controllato solo il 50% della popolazione (per HD – displasia dell’ anca – da lungo tempo, per ED solo da 5 anni). La presenza di HD è passata dal 33% del 1976 al 20% del 1992 mentre i dati relativi alla presenza di ED non sono significativamente mutati tra il 1988 e il 1995.
Ciò dimostra che il successo sulla riduzione di HD e ED è strettamente correlato alla estensione del programma di controllo dei riproduttori e della progenie ; si ritiene altresì importante per favorire il miglioramento genetico delle razze la possibilità di accedere a registri internazionali aperti. La certificazione dei riproduttori per HD e per ED si auspica avvenga in contemporanea consci del fatto che essendo l’ indice di ereditarietà più alto per ED si potranno ottenere risultati più brillanti nel controllo di questa patologia in tempi relativamente brevi.”

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Qual è l’età minima per effettuare l’esame ufficiale?

L’età minima richiesta è di 12 mesi per tutte le razze eccetto quelle in cui data la grande mole ed uno sviluppo tardivo, è previsto il controllo a 15 o 18 mesi.
Ecco l’elenco delle varie razze e dell’età minima prevista dalla FCI per l’esecuzione dell’esame.

radiografie ufficiali - eta minima razze - michele d'amato veterinario 01

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Alcune note “ufficiali” sull’esame dell’anca.

Possono essere sottoposti al controllo radiografico tutti i cani appartenenti alle razze riconosciute dalla F.C.I. e dall’E.N.C.I.
L’età minima richiesta è di 12 mesi per tutte le razze eccetto quelle in cui è previsto il controllo a 15 o 18 mesi dalla Società specializzata di Razza.
È sconsigliato sottoporre all’esame per il controllo della displasia dell’anca le femmine durante il periodo estrale per le temporanee modificazioni dovute alla maggior lassità articolare conseguente al particolare stato fisiologico.
L’esame radiografico viene effettuato sul cane sedato farmacologicamente e mantenuto in decubito dorsale; si richiede una proiezione ventro-dorsale ad arti estesi, mantenuti in adduzione, paralleli alla colonna vertebrale e tra di loro, ruotati internamente e possibilmente paralleli anche al tavolo radiografico, in perfetta simmetria e con sovrapposizione delle rotule alla parte centrale della troclea femorale.
La simmetria viene testimoniata dall’aspetto speculare che devono assumere i fori otturati e i rami e le ali dell’ileo.
Un posizionamento sbagliato , sia per mancanza di simmetria del bacino, sia per adduzione e/o rotazione insufficiente od eccessiva dei femori, pregiudica la possibilità di effettuare una lettura corretta.
Per ottenere un posizionamento adeguato il dorso del cane deve essere contenuto in un apposito sostegno a doccia con gli arti fissati al tavolo radiografico mediante lacci o contenuti manualmente. In caso di posizionamento insoddisfacente l’esame deve essere ripetuto fino a ottenerne uno conforme alle caratteristiche richieste.
In presenza di situazione anatomica che renda impossibile ottenere un posizionamento perfetto, devono essere inviati alla centrale di lettura due o più radiogrammi con il miglior posizionamento ottenuto.
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Classificazione FCI della displasia dell’anca (dal sito FSA).

Grado A: nessun segno di displasia dell’anca (HD 0 / HD -). La testa del femore e l’acetabolo sono congruenti. Il bordo craniolaterale appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta netto ed uniforme. L’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° o superiore. Quando inoltre il bordo craniolaterale circonda leggermente la testa del femore in direzione laterocaudale, la conformazione articolare viene definita “eccellente” (A1).

Displasia dell'anca - Grado A - Michele D'Amato

Displasia dell’anca – Grado A

Grado B: articolazione dell’anca quasi normale (HD 1 / HD +/-). La testa del femore e l’acetabolo appaiono leggermente incongruenti e l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° oppure il centro della testa del femore si trova medialmente al bordo acetabolare dorsale con congruità della testa del femore e dell’acetabolo.

Displasia dell'anca - Grado B - Michele D'Amato

Displasia dell’anca – Grado B

Grado C: leggera displasia dell’anca (HD 2 / HD +). La testa del femore e l’acetabolo appaiono incongruenti, l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 100° e/o il bordo cranio laterale risulta appiattito. Possono essere presenti irregolarità o segni minori di modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale, caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.

Displasia dell'anca - Grado C - Michele D'Amato

Displasia dell’anca – Grado C

Grado D: media displasia dell’anca (HD 3 / HD ++). Incongruità evidente tra la testa del femore e l’acetabolo con sublussazione. L’angolo acetabolare secondo Norberg è superiore a 90°. Saranno presenti un appiattimento del bordo craniolaterale e/o segni di osteoartrosi.

Displasia dell'anca - Grado D - Michele D'Amato

Displasia dell’anca – Grado D

Grado E: grave displasia dell’anca (HD 4 / HD +++). Sono presenti modificazioni marcate di tipo displastico delle anche, come lussazione o sublussazione distinta, un angolo acetabolare secondo Norberg inferiore a 90°, un evidente appiattimento del margine acetabolare craniale e deformazione della testa del femore (a forma di fungo o appiattita) o la presenza di altri segni di osteoartrosi.

Displasia dell'anca - Grado E - Michele D'Amato

Displasia dell’anca – Grado E

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Alcune “note ufficiali” sull’esame del gomito.

Lo screening radiografico deve essere effettuato con metodica standardizzata a non meno di 12 mesi di età su entrambi i gomiti ; il cane deve essere opportunamente identificato e le radiografie corrispondenti corredate di giudizio devono anch’esse essere identificate e archiviate per almeno 10 anni. La presenza di una o più patologie primarie ( UAP – FCP – OCD – INC ), di sofferenza ossea (osteo sclerosi subtrocleare) o di segni più o meno evidenti di artrosi (osteofiti di dimensioni variabili da 1 a più di 5 mm.) nelle 7 posizioni ben definite dell’articolazione sono da ritenersi gli elementi che consentono al lettore di formulare il giudizio sulla presenza o meno della patologia e sull’eventuale livello di gravità (grado 0 – 1 – 2 – 3).
Il “rischio di razza” relativo a patologie del gomito è considerato doppio nelle razze Chow Chow, Rottweiler, S. Bernardo, Bovaro del Bernese rispetto a quello calcolato per il Pastore Tedesco, Golden e Labrador Retriever, pur se ritenute razze a rischio.
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Classificazione F.C.I. – IEWG della displasia del gomito (dal sito FSA).

Displasia del gomito – Grado 0: non si riscontrano alterazioni

Displasia del gomito - Grado 0 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 0

 

Displasia del gomito – Grado BL (borderline, di transizione): alterazioni articolari minime

Displasia del gomito - Grado BL - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado BL

Displasia del gomito - Grado BL - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado BL

 

Displasia del gomito – Grado 1: presenza di osteofiti di ampiezza < 2 mm, e/o di sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di incongruenza articolare < 2 mm   Grado 2: presenza di osteofiti di ampiezza da 2 a 5 mm e/o di grave sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di incongruenza articolare > 2 mm; alterazioni del profilo del processo coronoideo mediale senza evidenza di frammentazione od una fusione incompleta del processo anconeo ulnare comportano comunque il grado 2

Displasia del gomito - Grado 1 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 1

Displasia del gomito - Grado 1 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 1

 

Displasia del gomito – Grado 2: presenza di osteofiti di ampiezza da 2 a 5 mm e/o di grave sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di incongruenza articolare > 2 mm; alterazioni del profilo del processo coronoideo mediale senza evidenza di frammentazione od una fusione incompleta del processo anconeo ulnare comportano comunque il grado 2

Displasia del gomito – Grado 2 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 2

Displasia del gomito – Grado 2 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 2

 

Displasia del gomito – Grado 3: presenza di osteofiti di ampiezza > 5 mm; l’evidenza di un processo coronoideo mediale frammentato o di una lesione del profilo del condilo omerale mediale da osteocondrite dissecante (OCD) o da erosione (KL), o di una mancata unione del processo anconeo (UAP) comportano comunque il grado 3. Anche i cani sottoposti ad interventi chirurgici per displasia del gomito devono essere classificati come Grado 3 indipendentemente dal grado delle alterazioni articolari presenti, se l’intervento eseguito è dimostrabile radiograficamente

Displasia del gomito – Grado 3 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 3

Displasia del gomito – Grado 3 - Michele D'Amato

Displasia del gomito – Grado 3

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Come e quando eseguiamo la diagnosi ufficiale della displasia dell’anca e del gomito e come faccio per prenotare l’esame?

Presso il Centro Veterinario Specialistico, effettuiamo gli esami ufficiali per la lettura delle malattie scheletriche ereditarie il Lunedì, Martedì e Venerdì, generalmente nel pomeriggio.

L’esame viene eseguito in sedazione, è quindi necessario portare il cane a digiuno da almeno 8 ore (può bere fino a 2 ore prima dell’anestesia). Il paziente deve essere in buono stato di salute; nei soggetti con malattie accertate è necessario, al momento della sedazione, mettere al corrente l’anestesista circa i farmaci che il cane sta assumendo. Nelle femmine non sterilizzate è consigliabile prendere appuntamento lontano dal periodo del calore. Le radiografie che faremo sono cinque: una per la diagnosi della displasia dell’anca e quattro (due per gomito) per la diagnosi della displasia del gomito.

Per velocizzare la pratica bisognerebbe collegarsi a http://cup.celemasche.it/ e accedere al centro prenotazioni, registrandosi.

Sul sito compilare i moduli utilizzando le informazioni contenute nel pedigree, stamparli e portarli con sé al momento dell’esame insieme al pedigree del cane. Il Pedigree verrà spedito con il resto dei moduli alla centrale di lettura quindi il consiglio è di farne una fotocopia e conservarla.

Ricordiamo che il cane deve avere almeno 12 mesi ma che per alcune razze l’età minima è più alta.
Ricordiamo ancora che se non fosse stato effettuato il passaggio di proprietà all’ENCI (o questo non fosse stato ancora registrato sul pedigree) non potremo effettuare l’esame ufficiale.

Per prenotare la procedura è possibile chiamarci e prendere un appuntamento o scriverci.

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