Osteoartrosi

"Con il termine osteoartrosi ci si riferisce ad un processo patologico cronico, caratterizzato da alterazioni degenerative delle articolazioni, associate ad infiammazione, dolore e zoppia di grado variabile..."

 

Che cos’è l’osteoartrosi e quanto è diffusa?

Con il termine osteoartrosi ci si riferisce ad un processo patologico cronico, caratterizzato da alterazioni degenerative delle articolazioni, associate ad infiammazione, dolore e zoppia di grado variabile. Questa patologia viene tipicamente considerata come l’esito di movimenti anomali tra capi articolari normali, o di movimenti normali in presenza di articolazioni anatomicamente alterate.
Il 20% dei cani sopra l’anno di età è affetto da Osteoartrosi e il 60% di questi ha più di una articolazione affetta.

Diffusione dell'osteoartrosi nei cani.

Diffusione dell’osteoartrosi nei cani.

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Qual è la causa di osteoartrosi?

Nel cane, a differenza di quanto accade negli esseri umani, non è stata dimostrata l’esistenza di OA primaria (senile), ma questa è sempre correlata alla presenza di una patologia osteoarticolare primaria. L’articolazione dell’anca è senza dubbio il distretto articolare più frequentemente colpito da OA, basti pensare alla displasia dell’anca o alla malattia di Legg-Perthes (approfondimento alla scheda “Necrosi avascolare”), seguita dal ginocchio (approfondimenti alle schede “Rottura del legamento crociato craniale”, “Lussazione della rotula”, “osteocondrite dissecante OCD”) e dal gomito (approfondimento alla scheda “displasia del gomito”). Nonostante questi distretti si siano dimostrati tra i siti più sensibili allo sviluppo dell’OA, non bisogna dimenticare che ogni articolazione può essere colpita da patologie in grado di innescare i fenomeni degenenerativi:, la spalla (approfondimento alle schede “instabilità di spalla“, “OCD”), il tarso (approfondimento alla scheda “OCD”) e il carpo meritano senza dubbio un’adeguata considerazione sia da parte del medico veterinario che del proprietario.
Le cause principali di OA sono sicuramente le patologie scheletriche genetiche (approfondimenti alle schede “La displasia dell’anca”, “La displasia del gomito”, “Osteocondrite dissecante”, “La lussazione della rotula”), l’obesità e le condizioni traumatiche (approfondimenti alle schede “Rottura del legamento crociato craniale”, “Instabilità di spalla”)
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A quale età può insorgere l’osteoartrosi?

Per i motivi suddetti l’artrosi non va quindi considerata come un problema geriatrico ma al contrario essa può insorgere a qualsiasi età, anche nel primo anno di vita se esistono malattie scheletriche genetiche (approfondimenti alle schede “La displasia dell’anca”, “La displasia del gomito”, “Osteocondrite dissecante”, “La lussazione della rotula”).
Negli animali adulti l’OA potrebbe essere quindi l’esito di malattie ortopediche dello sviluppo, o la conseguenza di patologie primarie come ad esempio la rottura del legamento crociato craniale (VEDI SCHEDA).
I segni clinici negli adulti possono variare notevolmente a seconda di diversi fattori, andando da una lieve e temporanea zoppia ad una vera e propria intolleranza all’esercizio fisico. Quest’ultima può, nei casi più gravi ed in assenza di un’adeguata gestione, essere davvero invalidante e risultare in una situazione incompatibile con le più semplici attività quotidiane (fare le scale, salire e scendere dalla macchina, fare delle passeggiate con i proprietari).
A tutte le età è sempre di fondamentale rilevanza la ricerca della causa primaria alla base dello sviluppo dell’OA; solo così la diagnosi potrà essere considerata completa.
A seconda del singolo caso, dell’articolazione coinvolta, del grado di degenerazione articolare e della sintomatologia del vostro cane, il veterinario ortopedico vi proporrà sempre la giusta soluzione, medica o chirurgica, per garantire una adeguata ripresa funzionale del vostro migliore amico.
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Come si fa la diagnosi di osteoartrosi?

Troppo spesso viene frettolosamente formulata una generica e superficiale diagnosi di Osteoartrosi, senza che vi sia una più precisa diagnosi della patologia all’origine della degenerazione.
Compito dell’ortopedico è quello di emettere una diagnosi di certezza della patologia primaria e di proporre la terapia adeguata al fine di evitare che si instaurino i meccanismi cronici che porteranno inevitabilmente all’Artrosi.
Una visita ortopedica specialistica accurata è fondamentale per emettere la corretta diagnosi, accompagnata da radiografie del distretto articolare interessato.

Radiografia di osteoartrosi 1.

Radiografia di osteoartrosi 1.

Radiografia di osteoartrosi 2.

Radiografia di osteoartrosi 2.

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L’osteoartrosi si può prevenire?

Fin dalla prima visita del cucciolo, il veterinario deve prescrivere una dieta adeguata, informare il proprietario circa le malattie articolari genetiche ed ereditarie tipiche di una determinata razza, e registrare sul libretto delle vaccinazioni le date di screening radiografico precoce. Purtroppo, nel cucciolo, la malattia articolare è spesso sottovalutata dal proprietario. Questo è dovuto al fatto che in questa fase della vita del cane la sintomatologia può essere molto scarsa, e talvolta intermittente. La sensibilizzazione del proprietario riguardo questo aspetto è fondamentale, alla luce del fatto che soltanto una piccola percentuale di cani adulti colpiti da malattie genetiche ereditarie manifesta una evidente sintomatologia durante il primo anno di vita. Da qui è facile comprendere l’importanza delle radiografie preventive effettuate nei primi 5 mesi di vita del cane, grazie alle quali si può giungere ad una diagnosi precoce. Quest’ultima consente così al medico veterinario di iniziare un piano di trattamento che rallenti la progressione dell’OA, e in molti casi permette di eseguire una chirurgia precoce in grado di prevenire l’insorgenza delle evoluzioni degenerative.
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Come si cura l’osteoartrosi?

Solo nel caso di OA grave già presente, ove non ci sia spazio per una terapia chirurgica (VEDI SCHEDE “Prevenzione dell’Osteoartrosi”, “Tecnica PAUL”, “La protesi d’anca”, “La protesi di gomito”) l’ortopedico deve consigliare il proprietario, aiutandolo nella gestione della patologia cronica del proprio animale.
Attualmente non esiste una cura specifica per l’Osteoartrosi ma è fondamentale agire a diversi livelli: la terapia conservativa prevede infatti un approccio multimodale, caratterizzato dal controllo del peso (fattore spesso sottovalutato, ma che può realmente essere fonte di giovamento per i nostri animali), dalla somministrazione di antidolorifici-antinfiammatori, nutraceutici, condroprotettori e alimenti funzionali, da una adeguata fisioterapia e da un corretto esercizio fisico, così come da terapie alternative quali ad esempio l’agopuntura.
Attualmente è inoltre disponibile un importante opzione terapeutica che sfrutta l’autotrapianto di cellule del sangue chiamate piastrine (approfondimento alla scheda “PRP plasma arricchito di piastrine”).
E’ fondamentale che l’ortopedico si occupi della gestione dell’OA anche nelle fasi non chirurgiche, stando vicino al proprietario durante tutta la vita del suo animale da compagnia, suggerendo di volta in volta le opzioni terapeutiche più adeguate, al fine di garantirne la miglior qualità di vita.
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Esiste una terapia chirurgica per l’osteoartrosi?

L’intervento chirurgico risulta in molte occasioni una scelta di fondamentale importanza. Se viene effettuata una diagnosi precoce, interventi come la Sinfisiodesi pubica JPS, la duplice osteotomia pelvica DPO o le osteotomie ulnari (VEDI SCHEDE) permettono di prevenire l’insorgenza delle patologie primarie (approfondimenti alle schede “La displasia dell’anca”, “La displasia del gomito”, “Osteocondrite dissecante”, “La lussazione della rotula”) e della successiva OA. Qualora invece non sia stata effettuata diagnosi e conseguente chirurgia precoce, così come nel caso di malattie articolari traumatiche come la rottura del legamento crociato (VEDI SCHEDA), la chirurgia consente di rallentare la progressione della malattia stessa o di sostituire articolazioni ormai compromesse (VEDI SCHEDE “Protesi unicompartimentale di gomito CUE”, “Protesi totale di anca THR”).
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