I rischi dell’alimentazione di cani e gatti con cibo crudo

Infezioni pericolose per animali e uomo. Scelta non in linea con gli obiettivi di protezione della salute pubblica da rischi sanitari significativi, secondo l’Agenzia americana

Le infezioni alimentari non sono un problema che riguarda soltanto l’uomo. Anche cani e gatti sono a rischio se nutriti con cibi contaminati da batteri patogeni. Due di questi batteri, Salmonella Listeria monocytogenes, sono particolarmente pericolosi sia per gli animali d’affezione sia per l’uomo, si legge in una nota per i consumatori della FDA (Food and Drug Administration).

Rischi alimentazione cani e gatti con cibo crudo - Michele d'Amato veterinario

Alimentazione: i rischi per gli animali.

Gli alimenti crudi somministrati agli animali d’affezione sono soprattutto carne, ossa e visceri che, non essendo stati cotti, hanno una maggiore probabilità di contenere organismi potenzialmente dannosi per la salute di cani e gatti, afferma William J. Burkholder, DVM, PhD, Veterinary Medical Officer, Food and Drug Administration’s (FDA) Division of Animal Feeds. Inoltre, gli alimenti crudi possono essere pericolosi anche per il proprietario, se non sono maneggiati adeguatamente. Secondo la FDA, l’alimentazione degli animali da compagnia con cibi crudi non è in linea con gli obiettivi di protezione della salute pubblica da rischi sanitari significativi. L’agenzia raccomanda quindi di cuocere la carne e il pollame per uccidere i batteri pericolosi come Salmonella eListeria monocytogenes, prima di offrirli al proprio animale, e di seguire sempre le proprie istruzioni per la manipolazione sicura di qualsiasi alimento.

Salmonella si riscontra comunemente in alimenti quali carne, pollame, uova e prodotti derivati dalle uova crudi o poco cotti. Il batterio può inoltre contaminare il latte e altri latticini crudi o non pastorizzati, così come frutta e verdura cruda.

I proprietari che nutrono i propri animali con alimenti crudi spesso fanno notare che i cani e i gatti selvatici si nutrono delle prede crude che hanno cacciato. “Questo è vero” spiega Burkholder, “ma non sappiamo quanti di questi animali si ammalano o muoiono in conseguenza di ciò. Poiché raramente un animale selvatico viene portato da un veterinario quando ammalato, non c’è modo di ottenere queste informazioni.”

I sintomi della salmonellosi negli animali includono:

  • Vomito
  • Diarrea (anche emorragica)
  • Febbre
  • Perdita dell’appetito
  • Ridotto livello di attività

Listeria si riscontra comunemente in carne e verdura non cotte e nel latte e nei formaggi molli non pastorizzati. Contrariamente alla maggior parte dei batteri, Listeria ama le basse temperature e può crescere e diffondersi anche in frigorifero. Se un alimento contaminato da Listeria viene conservato in frigorifero, i batteri non solo si moltiplicano ma possono anche contaminare il frigorifero e diffondersi ad altri alimenti, aumentando la probabilità di esposizione al batterio e di malattia nei membri della famiglia.

I sintomi della listeriosi negli animali includono:

  • Nausea
  • Diarrea
  • Febbre
  • Problemi neurologici (in una bassa percentuale di casi)

I cibi crudi possono danneggiare anche la salute umana

Anche i consumatori sono esposti al rischio di ammalarsi, se durante la preparazione di alimenti crudi contaminati trasferiscono accidentalmente i batteri alla propria cavità orale. “Quando si maneggia cibo crudo, si deve prestare particolare attenzione alle pratiche igieniche” spiega Burkholder. “Occorre lavarsi le mani e qualsiasi altra cosa venga in contatto con il prodotto con acqua calda e sapone per almeno 20 secondi.” La somministrazione di cibo crudo ai propri animali aumenta anche il rischio di contaminare le superfici che ne vengono in contatto. “Anche se il cane o il gatto non si ammalano, possono diventare portatori di Salmonella e trasferire i batteri al loro ambiente; in questo modo i proprietari possono ammalarsi per contatto con l’ambiente infetto”.

Quando Salmonella si è stabilita nell’apparato gastrointestinale dell’animale, quest’ultimo può eliminare i batteri durante la defecazione, causando l’ulteriore diffusione della contaminazione.

“L’alimentazione del proprio animale con cibo crudo aumenta il rischio che sia l’animale sia le persone che lo circondano vengano in contatto con batteri responsabili di infezioni alimentari, soprattutto se i prodotti non vengono maneggiati e somministrati con attenzione,” conclude Burkholder. “Questo è certamente un fattore importante da considerare nella scelta della dieta del proprio animale.”

Sintomi delle infezioni da Salmonella e Listeria nell’uomo

Salmonellosi:

  • Febbre
  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea (anche emorragica)
  • Mal di stomaco
  • Più raramente: Salmonella entra nel circolo ematico dall’intestino e si diffonde ad articolazioni, arterie, cuore, tessuti molli e altre aree dell’organismo

I sintomi associati alla salmonellosi iniziano in genere 12 ore-3 giorni dopo l’ingestione dei batteri e possono durare 4-7 giorni in assenza di trattamento. Tutti i consumatori sono esposti al rischio di contrarre la salmonellosi dal cibo contaminato, ma il rischio di sviluppare sintomi gravi è maggiore nelle donne gravide, nei bambini di età inferiore a 5 anni, negli anziani e nei soggetti immunodepressi.

Rispetto alla salmonellosi e ad altre infezioni alimentari, la listeriosi (Listeria monocytogenes) è rara ma comporta rischi seri e potenzialmente fatali.

Listeria può infettare numerosi distretti corporei:

  • Cervello
  • Membrane che avvolgono il cervello e midollo spinale
  • Apparato gastroenterico
  • Circolo ematico

I sintomi della listeriosi iniziano 11-70 giorni dopo il contatto con il batterio, con una media di 31 giorni e possono durare fino ad alcune settimane. La listeriosi si sviluppa quasi esclusivamente nelle donne gravide e nei loro feti, nei neonati, negli anziani e nei soggetti immunodepressi. L’infezione può essere potenzialmente fatale nel feto, nel neonato e negli immunodepressi ma spesso può essere trattata con gli antibiotici.

“FDA’s Advice: Know the Risks of Feeding Raw Foods to Your Pets” FDA Consumer Update, June 30, 2014.

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