Ebola: in Europa basso rischio trasmissione a cani e gatti.

La probabilità che un cane o un gatto domestico siano esposti al virus Ebola attraverso il contatto con persone infette in Europa è molto bassa, poiché, in genere, le persone colpite vengono prontamente messe in isolamento.

 

In Europa basso rischio di  trasmissione dell'ebola a cani e gatti.

In Europa basso rischio di trasmissione dell’ebola a cani e gatti.

E’ questa una delle conclusioni di una valutazione effettuata da esperti dell’EFSA, del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dagli Stati membri sul rischio che in Europa gli animali domestici (cioè, in questo ambito, i cani e i gatti tenuti in casa e con i quali il proprietario ha uno contatto fisico ravvicinato) possano trasmettere il virus Ebola all’uomo.

La valutazione ha voluto rispondere a 3 domande:

  1. la probabilità che un cane o gatto domestico venga in contatto con un essere umano affetto da Ebola;
  2. la probabilità che un cane o gatto domestico sia esposto al virus Ebola
  3. la probabilità che un cane o gatto domestico infettato o contaminato dal virus sia in grado di trasmettere il virus a un essere umano non infetto.Sono state individuate parecchie lacune nelle conoscenze e carenze di dati. Per esempio non vi è prova che i cani possano sviluppare la malattia e trasmettere il virus, né che i gatti possano infettarsi.

In particolare, vi sono molte incertezze circa la probabilità che un cane o un gatto si infetti in caso di contatto con una persona infetta, e anche sulla viremia e l’escrezione del virus negli animali domestici.
Infine, anche la probabilità di esposizione umana al virus attraverso il contatto con un cane un gatto esposto è difficile da valutare e può variare in base alle circostanze specifiche.Gli esperti hanno raccomandato che le autorità veterinarie e di sanità pubblica valutino il rischio che gli animali domestici possano infettarsi e trasmettere la malattia caso per caso. Il tipo di contatto e la fase dell’infezione sono i due fattori di cui le autorità devono tenere conto nella loro valutazione. Gli esperti hanno inoltre individuato varie misure precauzionali a seconda dei diversi scenari, come ad esempio l’automonitoraggio delle persone e la messa in isolamento degli animali domestici.

Per i mesi prossimi è atteso ulteriore lavoro su Ebola, a seguito di richieste di consulenza pervenute dalla Commissione europea.

L’EFSA e l’ECDC uniranno di nuovo le forze per valutare i fattori che stanno alla base del rischio di trasmissione di Ebola dagli animali agli esseri umani in Africa occidentale, la cosiddetta “infezione spillover” (infezione provocata in una popolazione ospite suscettibile da parte di una popolazione serbatoio, dove il patogeno si mantiene).
All’EFSA è stato inoltre chiesto di fornire consulenza scientifica sul rischio di trasmissione di Ebola attraverso la catena alimentare. In particolare l’EFSA valuterà i rischi associati al consumo di alimenti crudi importati dai Paesi africani colpiti dall’epidemia. All’inizio di novembre l’EFSA aveva valutato il rischio di trasmissione di Ebola tramite il consumo di selvaggina africana.“Risk related to household pets in contact with Ebola cases in humans” EFSA Journal 2014; 12 (11): 3930 [12 pp.].

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