Cos’è il pedigree.

"Il pedigree è il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici..."

Il pedigree è il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici.

Su di esso sono annotati i dati identificativi di un cane, la razza di appartenenza, la sua genealogia e i dati anagrafici del proprietario e dell’allevatore.
Di un cane fornito di pedigree si conoscono esattamente data di nascita, genitori, nonni, bisnonni e trisnonni: si sa chi, tra gli antenati, è stato campione di bellezza o di lavoro in Italia o all’estero.
Si sa chi ha allevato il cane, ovvero chi era il proprietario della mamma al momento della nascita del cucciolo.

In Italia l’ente che cura l’iscrizione di un cane ai libri genealogici è l’E.N.C.I. (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), affiliato alla F.C.I. (Federazione Cinofila Internazionale), che raggruppa le federazioni cinofile di oltre 80 Paesi. Mentre l’unica associazione felina, autorizzata a detenere il registro di libri genealogici in Italia è l’A.N.F.I (Associazione Nazionale Felina Italiana).

Il frontespizio di un pedigree.

Il frontespizio di un pedigree.

 

Come si ottiene il pedigree in Italia?

CUCCIOLI:
Perché un cucciolo ottenga il pedigree è indispensabile che l’allevatore (il proprietario della mamma) presenti o il MODELLO A (è la Denuncia di Monta che va inviata entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli e va controfirmata sia dall’allevatore sia dal proprietario dello stallone. Descrive più che altro i dati dei due genitori e dei due proprietari, nonchè la data dell’accoppiamento ed il numero di cuccioli nati. Se il modello A non viene inviato entro i tempi, la cucciolata non avrà più la possibilità di essere iscritta ed i cuccioli saranno senza pedigree anche se figli di cani puri), o il MODELLO B (è la Denuncia di Cucciolata e va inviato invece entro i tre mesi dalla nascita).

Contiene i dati dei due genitori, i dati del solo proprietario della fattrice, i dati dei cuccioli con i relativi nomi, descrizioni, microchip, sesso, eventuali dati dei nuovi proprietari).

SOLO in questo modo il cucciolo verrà iscritto al ROI  (Registro Origini Italiano) o all’RSR (Registro Supplementare Riconosciuti), a seconda dei libri a cui sono iscritti i genitori.

L’iscrizione non avviene “in automatico” come alcuni credono: se non si presentano i suddetti modelli i cuccioli resteranno senza documenti.

ADULTI:
Un cane adulto può ottenere il pedigree solo attraverso il RSR, che è un libro genealogico particolare aperto solo per alcune razze, a cui possono essere iscritti come capostipiti i cani di razza pura di cui non si conoscono gli ascendenti: in particolare viene utilizzato per l’iscrizione di cani che appartengono a razze di recente riconoscimento.

 

Il mio cane ha un pedigree straniero. Cosa devo fare per accoppiare il mio cane in Italia?

Se il Paese straniero è affiliato all’FCI il cane può essere iscritto in esposizione anche con il suo certificato originale.
Non può, invece, essere utilizzato in riproduzione senza la voltura al ROI, che va fatta in qualsiasi delegazione ENCI.
Alcuni Paesi stranieri emettono due tipi di pedigree: solo uno di essi – detto “export pedigree” – può essere volturato. E’ bene informarsi, sempre presso una delegazione ENCI, e farsi mandare un export pedigree nel caso si sia in possesso di documento diverso e non volturabile. Fate sempre riferimento all’ENCI perché la legislazione nei vari stati è molto diversa.

 

Quanto costa il pedigree?

Il Mod. A ha un costo fisso di 15,00 Euro, mentre il Mod. B ha un costo a cucciolo di 15,00 Euro più 5,00 Euro di diritti di segreteria; questo significa che un pedigree costa da un massimo di 35 EURO (nel caso di 1 solo cucciolo vivente) a scendere, in base al numero di cuccioli vivi della cucciolata. DIFFIDATE DA CHI VI PROPONE CUCCIOLI A PREZZI SCONTATI PERCHE’ SENZA PEDIGREE!

 

A cosa serve il pedigree?

Il fatto che un cane abbia il pedigree non significa che sia necessariamente un cane da esposizione, ma semplicemente che è figlio di soggetti con pedigree. Esso è comunque una garanzia della rintracciabilità dei soggetti e dell’”ufficialità” dell’allevatore.

“Con la riproduzione ordinaria l’allevatore non ha nessun obbligo di controlli morfologici, attitudinali o sanitari ed il pedigree, che documenta l’origine del cane, viene rilasciato a tutti i cuccioli nati da soggetti con pedigree; in questo caso il pedigree documenta unicamente l’albero genealogico del soggetto e la sua appartenenza quindi alla razza. La qualità di questi soggetti dipende dalla serietà dei singoli allevatori e dal loro impegno nella selezione, ma non viene verificata in maniera ufficiale”. (FONTE FSA – FONDAZIONE SALUTE ANIMALE)

 

Ma allora perché è utile avere il pedigree?

Perchè nel documento sono presenti sigle che si riferiscono all’esecuzione delle radiografie ufficiali (approfondimento alla scheda  “Radiografie Ufficiali”) per la diagnosi di malattie genetiche ereditarie gravi quali la displasia dell’anca (Hip dysplasia = HD) e del gomito (Elbow dysplasia = ED). (approfondimento alle schede “Displasia dell’anca”, “Displasia del gomito”).

E’ evidente che tali sigle compariranno accanto a ciascun nome dei parenti del nostro cane, solo nel caso in cui l’allevatore abbia fatto effettuare tali radiografie da un Veterinario fiduciario e che l’esame sia stato mandato ad una delle due Centrali di Lettura accreditate (Celemasche o FSA).

Se invece sul Pedigree non compaiono sigle riferite ai giudizi ufficiali, NON vuol dire che il cane è esente dalle displasie ma piuttosto che non è MAI stato sottoposto a tali esami.

 

Che informazioni contiene e come si legge il pedigree?

Che informazioni contiene e come si legge il pedigree?

 

Cosa dice la Legge?

La vendita di animali di razza senza pedigree è vietata per legge. DLG 529/1992: ART. 51.
“È consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b),e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico
È ammessa, altresì, la commercializzazione di animali di razza originari dei Paesi terzi, per i quali il Ministro dell’agricoltura e delle foreste abbia con proprio provvedimento accertato l’esistenza di una normativa almeno equivalente a quella nazionale. Non sono ammesse condizioni più favorevoli di quelle riservate agli animali di razza originari dei Paesi comunitari.
Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque commercializza gli animali indicati nei commi 1 e 2 in violazione delle prescrizioni ivi contenute è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 10.000.000 a L. 60.000.000.”
Per la legislazione italiana è solo ed esclusivamente il pedigree che attesta l’appartenenza alla razza, pertanto vendere “cani di razza ma senza pedigree” rientra nel reato di truffa.

 

Che cos’è la riproduzione selezionata?

Fonte FSA (Fondazione Salute Animale)
La riproduzione del cane di razza può avvenire mediante riproduzione selezionata o mediante riproduzione ordinaria. Con la riproduzione ordinaria l’allevatore non ha nessun obbligo di controlli morfologici, attitudinali o sanitari ed il pedigree, che documenta l’origine del cane, viene rilasciato a tutti i cuccioli nati da soggetti con pedigree; in questo caso il pedigree documenta unicamente l’albero genealogico del soggetto e la sua appartenenza quindi alla razza. La qualità di questi soggetti dipende dalla serietà dei singoli allevatori e dal loro impegno nella selezione, ma non viene verificata in maniera ufficiale.

Per contro, nella riproduzione selezionata il pedigree documenta invece anche la selezione dei riproduttori e viene rilasciato solo ai cuccioli nati da genitori controllati. Il controllo effettuato sui genitori prevede una valutazione morfologica effettuata in esposizioni con qualifiche variabili nelle varie razze, aspetti attitudinali e/o caratteriali verificati in prove apposite ed aspetti sanitari verificati con controlli diagnostici. L’accesso alla riproduzione selezionata viene richiesto dalle singole associazioni di razza riconosciute ENCI, ed i criteri di selezione vengono proposti dalle associazioni di razza e ratificate/modificate dalla CTC; di questi riproduttori, inoltre, è richiesto l’esame od il deposito del DNA.
I cuccioli nati mediante riproduzione selezionata avranno un pedigree speciale che documenta un controllo di qualità del cucciolo e fornisce maggiori garanzie ed informazioni per l’acquirente.

Il veterinario ha il ruolo di effettuare i controlli sanitari, obbligatori e vincolanti al fine della riproduzione selezionata, per le patologie genetiche. Le patologie genetiche per le quali è previsto un controllo ai fini della riproduzione selezionata sono rappresentate dalla displasia dell’anca e del gomito, dalla lussazione di rotula, dalla necrosi asettica della testa del femore, dalle oculopatie, dalle cardiopatie, dalle malattie del sangue e dalla sordità congenita.

I medici veterinari che possono effettuare i controlli ufficiali per i libri genealogici dei cani di razza devono essere stati accreditati in base a competenze accertate come previsto dal Disciplinare ENCI, approvato nel 2009 e per la displasia dell’anca e del gomito dal Disciplinare DM MIPAF 20688 del 12 marzo del 2002 aggiornato il 7 maggio del 2009.”
Elenco delle razze ammesse alla riproduzione selezionata, suddivise per patologie.

L'importanza della riproduzione selezionata.

L’importanza della riproduzione selezionata.

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